

Perimetro allargato per la sostitutiva Irpef al 5% sugli aumenti dei dipendenti privati
Gli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali firmati nel triennio 2024-2026, pagati quest’anno, beneficiano della tassa piatta al 5% anche se relativi ad annualità precedenti. È uno dei chiarimenti contenuti nella circolare n. 3/E/2026, con cui l’Agenzia Entrate fornisce risposta ad alcuni quesiti sulle agevolazioni per i dipendenti del settore privato introdotte dalla Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025). I chiarimenti, che seguono quelli già forniti con la circolare n. 2/E dello scorso 24 febbraio, riguardano anche l’aliquota agevolata (15%) sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, svolto nei giorni di riposo e su turni: in particolare, il documento di prassi conferma che la tassazione agevolata si applica anche alle maggiorazioni per il lavoro svolto di domenica e alle indennità di reperibilità.


Somministrazione e contratti a termine, le modifiche della legge 112/2026
In materia di staff leasing, l’art. 16-quinquies della legge di conversione (L n. 112/2026) del Dl lavoro (Dl 62/2026) consente che il lavoratore assunto a tempo indeterminato dal somministratore svolga, presso il medesimo utilizzatore, missioni a termine su mansioni di pari livello e categoria legale per una durata complessiva — anche non continuativa e ulteriore rispetto ai 24 mesi — non superiore a 36 mesi, salvo diverso limite del CCNL applicato dall’utilizzatore. Il nuovo limite decorre dall’entrata in vigore della legge di conversione (28 giugno 2026) e i periodi di missione pregressi non rilevano nel computo. In sede di conversione è stata sancita la nullità di ogni clausola diretta a limitare, anche indirettamente, la facoltà dell’utilizzatore di assumere il lavoratore in costanza o al termine della missione, ed è stato eliminato il riferimento all’apprendistato contenuto nel testo originario.
Incentivo stabilizzazioni: le istruzioni Inps
Prime indicazioni Inps sull’incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro previsto dal D.L. n. 62/2026, convertito dalla legge n. 112/2026. Con la circolare n. 72 del 3 luglio scorso, l’Istituto illustra l’esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro privati per le trasformazioni dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato effettuate dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 e spiega che per accedere alla misura sarà necessario presentare domanda tramite il “Portale delle Agevolazioni Inps – Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione”. La disponibilità dell’apposito modulo sarà comunicata con successivo messaggio. La richiesta può essere inoltrata sia per le trasformazioni già effettuate a decorrere dal 1° agosto 2026 che per quelle non ancora avvenute. In questo caso l’Inps calcola l’ammontare del beneficio spettante, accantona preventivamente le risorse e invia una comunicazione al datore di lavoro, con la quale lo invita a provvedere alla trasformazione del rapporto di lavoro e all’invio della comunicazione obbligatoria entro il termine perentorio di 10 giorni. Se i termini non vengono rispettati gli importi accantonati vengono rimessi a disposizione ma resta la possibilità di proporre una nuova istanza.
L’Istituto ricapitola anche le principali caratteristiche dell’agevolazione, che consiste nell’esonero del 100% dei contributi previdenziali datoriali, esclusi premi e contributi Inail e il contributo al Fondo TFR, per un massimo di 24 mesi e nel limite di 500 euro mensili per lavoratore. Tale importo è riproporzionato in caso di rapporti part-time; per i rapporti trasformati o cessati nel corso del mese, invece, la soglia giornaliera è pari a 16,12 euro. La misura riguarda giovani under 35 che, alla data della trasformazione, non siano mai stati occupati a tempo indeterminato. Sono incentivabili solo le trasformazioni senza soluzione di continuità di rapporti a termine instaurati entro il 30 aprile 2026 e di durata complessiva non superiore a 12 mesi. Restano esclusi PA, lavoro domestico, apprendistato, lavoro intermittente e personale dirigenziale. Va anche realizzato l’incremento occupazionale netto.
Novità su tariffe premi e nomenclatore tariffario Inail
L’Inail, con la circolare n. 28 del 12 giugno 2026, illustra le modifiche introdotte dal decreto ministeriale 2 aprile 2026 alle modalità di applicazione delle tariffe dei premi assicurativi e al nomenclatore tariffario Inail, con l’obiettivo di aggiornare la disciplina alle recenti evoluzioni normative e semplificare alcuni aspetti applicativi.
Tra le principali novità, viene ridefinita la decorrenza dei provvedimenti di rettifica dell’inquadramento nelle gestioni tariffarie: dal 1° gennaio 2026 la rettifica produce effetti dal mese successivo alla comunicazione dell’Inail o alla presentazione della domanda da parte del datore di lavoro, salvo particolari casi che consentono l’applicazione retroattiva.
La circolare chiarisce, inoltre, quali eventi lesivi devono essere considerati nel calcolo dell’andamento infortunistico aziendale, confermando l’esclusione degli infortuni in itinere, degli eventi riguardanti lavoratori in somministrazione e apprendisti, dei casi di infezione da Covid-19 contratta in occasione di lavoro e degli eventi per i quali sia accertata la responsabilità di un terzo estraneo al rapporto di lavoro.
Modificate, infine, alcune denominazioni delle voci di tariffa.
Emergenza caldo, lavori bloccabili dal preposto
Con la nuova ondata di caldo, che, come ogni anno, sta interessando tutto il territorio nazionale, non solo le Regioni hanno adottato le necessarie ordinanze per conciliare le esigenze lavorative con la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, ma anche l’Ispettorato nazionale del lavoro si è attivato pubblicando la nota 5484/2026, contenente indicazioni operative per l’attività di vigilanza.
L’Ispettorato, nel richiamare le precedenti note in materia e il Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro (Dm 95/2025), pone l’attenzione su una puntuale valutazione dei rischi da stress termico ambientale, considerato l’aumento del rischio infortunistico, legato all’innalzamento delle temperature, soprattutto in settori come quello dell’edilizia, civile e stradale, del mondo agricolo, della logistica e dei riders.
Il “rischio da calore” è soggetto alla valutazione dei rischi di cui all’articolo 28 del Dlgs 81/2008 e i datori di lavoro devono tener conto, ad esempio: delle attività che comportano mansioni da svolgersi all’aperto non in via occasionale; degli orari di lavoro nelle ore più calde e soleggiate della giornata; delle attività che richiedono intenso sforzo fisico, anche abbinato all’utilizzo di particolari dpi; dell’ubicazione del luogo di lavoro; nonché delle caratteristiche soggettive dei lavoratori (età, salute, genere).
Dal 1° luglio 2026 scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare
Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore le nuove disposizioni sull’adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato.
Le nuove regole riguardano la destinazione del TFR maturando al momento dell’assunzione e distinguono tra lavoratori alla prima assunzione e lavoratori che hanno già avuto precedenti rapporti di lavoro.
Se il lavoratore è alla prima assunzione, hai 60 giorni per scegliere se:
• aderire a una forma pensionistica complementare;
• mantenere il TFR presso il datore di lavoro.
In assenza di una scelta, si applica il meccanismo di adesione automatica alla forma pensionistica collettiva prevista dal contratto collettivo applicato in azienda oppure, in mancanza, alla forma pensionistica residuale.
Se non è la tua prima assunzione e il lavoratore ha già aderito in passato a una forma pensionistica complementare con conferimento del TFR, ha sempre 60 giorni per indicare al nuovo datore di lavoro a quale fondo pensione destinare il TFR maturando. In questo caso non è possibile optare per il mantenimento del TFR in azienda, salvo il caso in cui la posizione nel fondo pregresso sia stata integralmente riscattata.
Per effettuare questa scelta è necessario utilizzare la forma scritta. In attesa del modello ufficiale che sarà adottato con decreto interministeriale, si può usare questo draft.
Inoltre, il Ministero del Lavoro ha realizzato il nuovo portale digitale dedicato alla Previdenza Complementare per accompagnare la cittadinanza nel percorso previdenziale integrativo.
In un mondo in continuo cambiamento, il portale raccoglie contenuti chiari, interattivi e sempre aggiornati, video e guide pratiche per scegliere in modo libero, consapevole e informato come pianificare la propria pensione integrativa.
Nel portale è presente una sezione dedicata alle risposte alle domande più frequenti.
Dalla Covip le nuove direttive sul Tfr
In data 19 giugno 2026 la Covip, con Deliberazione del 19 giugno 2026, ha adottato le Direttive in materia di adesione automatica, recanti chiarimenti operativi in ordine alle fattispecie di adesione automatica dei lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione e dei lavoratori dipendenti del settore privato non di prima assunzione che, successivamente al 30 giugno 2026, attivino un nuovo rapporto di lavoro.
Tempi stretti per il Tfr all’Inps senza maggiorazioni
A seguito dell’operatività delle nuove regole sulla previdenza complementare, i datori di lavoro possono regolarizzare i Tfr arretrati dei dipendenti assunti per la prima volta dallo scorso 1° luglio entro il mese successivo a quello di effettuazione della scelta di destinazione del Tfr stesso. Lo precisa l’Inps nel messaggio 2325/2026 con il quale fornisce ulteriori istruzioni per adempiere al rinnovato obbligo contributivo di versamento del trattamento di fine rapporto.
Malattia anche in ambulatorio
È ricovero ospedaliero, la permanenza in comunità che opera in regime sanitario con équipe medica, cartella clinica e piano terapeutico individuale (Pti) autorizzata o accreditata dal Ssn. Invece, se la permanenza ha un carattere prevalentemente socio-educativa, si applica la tutela della malattia comune, previo certificato medico attestante l’incapacità lavorativa. Lo precisa l’Inps nella circolare n. 65/2026 con cui, alla luce delle innovazioni del servizio sanitario nazionale (Ssn) e dei modelli alternativi al ricovero tradizionale (tra cui attività ambulatoriali complesse e day service) estende la tutela economica di malattia in nuovi casi.
Patente, recupero crediti con formazione ad hoc
Il datore di lavoro o lavoratore autonomo che, per continuare a operare nei cantieri, vuole recuperare i crediti della patente, deve presentare istanza via Pec – tramite apposita modulistica – all’Ispettorato territoriale del lavoro dove ha sede la commissione territoriale deputata a tale procedimento.
Nella richiesta vanno indicate le azioni che si vuole compiere, in termini di formazione o di investimenti in materia di salute e sicurezza. Infatti, qualora si perdano i crediti scendendo sotto la soglia minima, è consentito reintegrarli a fronte di determinate azioni che vengono valutate dalle commissioni secondo le linee guida, stringenti, che l’Ispettorato nazionale del lavoro ha definito con la nota 4634/2026 del 24 giugno.
Costa comunque caro il recupero dei crediti della patente. Per riottenere un punto, infatti, occorre effettuare un investimento da 5mila a 25mila euro; per recuperarne sei oltre 50mila. In alternativa, come accennato sopra, è possibile puntare sulla formazione dei lavoratori, anche articolata in moduli, purché aggiuntiva a quella obbligatoria prevista dal Tu sicurezza (dlgs n. 81/2008). In questo caso viene riconosciuto un quarto di credito per ogni ora di formazione.
Sul portale istituzionale, è stata istituita la nuova sezione dedicata all’Istanza di recupero crediti, completa della relativa modulistica per la presentazione delle richieste da parte di imprese e lavoratori autonomi.
Lavoratori operanti in Paesi extracomunitari, diffuse le convenzionali 2026
L’Inail, con la circolare n. 32 del 26 giugno 2026, comunica le retribuzioni convenzionali per l’anno 2026 per i lavoratori operanti all’estero in Paesi extracomunitari on i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale.
L’Istituto evidenzia come la tutela di questi lavoratori è attuata mediante il pagamento di un premio assicurativo calcolato sulla base di dette retribuzioni convenzionali, fissate annualmente con apposito decreto interministeriale.
UniEmens, nuove regole di compilazione per i conguagli di permessi 104 e congedi
L’Inps, con il messaggio n. 2287 del 7 luglio 2026, ha fornito nuove istruzioni per la compilazione del flusso UniEmens relative ai conguagli dei permessi ex legge n. 104/1992 e del congedo straordinario ex articolo 42, comma 5, del D.Lgs. n. 151/2001.
Incentivi e sgravi a maglie strette
Arriva la blacklist delle violazioni che impediscono ai datori di lavoro di fruire di incentivi e di benefici normativi e contributivi per periodi da 3 a 24 mesi. L’elenco è fissato dal decreto 22 giugno 2026 del ministro del lavoro, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156/2026, che dà attuazione alla riforma del dl n. 19/2024 convertito con legge n. 56/2024. Tra le novità, l’ingresso tra le cause ostative delle violazioni relative alla «patente a crediti» – ossia operare in un cantiere senza la patente o con una patente con meno di 15 crediti – che comporta la perdita dei benefici per sei mesi. Le violazioni che rilevano sono soltanto quelle accertate con provvedimento definitivo e salvo estinzione del procedimento con prescrizione obbligatoria o mediante oblazione.
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